PERCORSO DI FORMAZIONE COREOGRAFICA

A CURA DI DANZAVENEZIA
DIREZIONE ARTISTICA ISMAEL IVO

Foto di Alvise Nicoletti

Foto di Alvise Nicoletti

VETRINA PER NUOVI COREOGRAFI

ATTENZIONE VARIAZIONE DATE 04>06/11
TEATRO UNIVERSITARIO “G POLI”

LABORATORIO DI ANALISI CRITICA
A CURA DI STEFANO TOMASSINI

WORKSHOP 14>19/11
TEATRO PICCOLO ARSENALE
ISMAEL IVO Direttore Artistico e coreografo
ZIYA AZAZI – Danzatore e Coreografo
GIANLUCA ANTOLINI – Operatore e Light Designer
STEFANO TOMASSINI – Regista e drammaturgo
PAKI ZENNARO – Musicista e compositore

NELL’AMBITO DELLE ATTIVITÀ DELL’ARSENALE DELLA DANZA 2009

IDEAZIONE E ORGANIZZAZIONE
VIVIANA PALUCCI
MANOLA BETTIO
COORDINAMENTO
CARLA VIMERCATI

Choreografic Collision è un laboratorio di ricerca.
È un percorso di formazione per stimolare giovani coreografi nello sviluppo delle proprie potenzialità e nel contempo un momento di riflessione sul futuro dell’arte della danza. È una condizione eccellente di equilibrio quella nella quale s’investe sul dialogo aperto con i nuovi artisti, cercando di sostenere le loro idee e far fronte alla loro necessità di informazione e scambio professionale.
Il focus è il vocabolario del corpo oggi.
Dove risiede nel lavoro coreografico l’abilità di far sì che il pubblico arrivi ad identificarsi nelle varie idee?
Alcuni movimenti o creazioni ti sfiorano, altri ti feriscono dentro: ami o soffri, ridi o piangi.
Il corpo, con le sue peculiarità e la sua bellezza, è allenato per produrre tensione.
Il progetto offre un’opportunità per assimilare questo potenziale, ispirare e dare un’input per trasformare questa tensione in un risultato coreografico. La danza contemporanea come “art of making” apre uno spazio per sviluppare le idee e offre una possibilità per raggiungere livelli artistici di eccellenza.

Choreografic Collision is an investigation and a laboratory project.
It’s an educational process to help young choreographers to further develop their skills and a moment for reflection on the future of the art of dance. It’s a fine equilibrium to invest on the open dialog with new artists ,try to support their ideas and supply their need for information and professional exchange. The focus is the vocabulary of the body in the momentum now. Where lies, on the choreographic work ,the hability to make the audience identify with various ideas? Some movements or pieces caress or hurt you inside. With them you love or suffer, laughter or cry. The body is trained with all the advantages and beauty to produce tension. This project gives an opportunity to absorb this potential ,inspire and give an imput to tranform this tension into choreographic results. Contemporary dance in the “art of making” opening a space to develop ideas and giving a chance to reach higher artistry.

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Foto di Alvise Nicoletti

Foto di Alvise Nicoletti

Si è svolta con successo presso il Teatro Universitario “G.Poli” la seconda fase del Progetto Choreographic Collision part 3 – Check up, composta dalla Vetrina per nuovi coreografi e il Laboratorio di analisi critica rivolto agli studenti delle scuole superiori e agli studenti universitari.

Nel corso di tre giornate di lavoro 13 coreografi hanno potuto presentare una loro creazione alla presenza di una Commissione di esperti presieduta da Ismael Ivo, Direttore Artistico della Biennale Danza e formata da Elisa Vaccarino, Silvia Poletti, Rossella Battisti, giornalisti e critici di danza, Mariolina Giaretta, giornalista, Paki Zennaro, musicista e compositore e Stefano Tomassini, docente universitario, studioso e critico di danza.

Quest’ultimo ha anche condotto il Laboratorio di analisi critica che si è articolato in tre lezioni frontali di metodologia della critica di danza e nel dibattito che ha seguito la presentazione dei brani coreografici di ciascuna giornata.

Il Laboratorio è stato considerato attività sostitutiva di stage dall’Università di Ca’ Foscari, Dipartimento di Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici “G.Mazzariol”, che ha patrocinato l’iniziativa insieme alla Regione del Veneto, che la sostiene unitamente al Consorzio Venezia Nuova.

Un vivo ringraziamento per la loro presenza va alle classi del Liceo classico dell’Istituto Giovanni Paolo I° e dell’Istituto “M.Foscarini” e ai docenti, prof.Pietro Negri e prof.ssa Susanna Fort, che le hanno rispettivamente accompagnate.

Si è trattato di tre giornate molto intense di incontro e di confronto, durante le quali, in un’atmosfera estremamente positiva, pubblico e critici hanno potuto seguire i lavori dei coreografi con attenzione e generosità. Questo momento ha costituito per tutti i presenti un’importante opportunità di crescita.

Tutti i coreografi che hanno partecipato alla Vetrina sono stati ammessi alla terza fase del Progetto. Sono :

Un respiro di Sara Marinelli

Vito Alfarano (Brindisi)

Alice Bariselli (Bologna)

Valentina Benedetti (Brescia)

Daniela Borghini (Follonica)

Paola Daniele (Cosenza)

Elisa Davoli (Reggio Emilia)

Simona De Tullio (Bari)

Mattia Gandini (Bologna)

Sara Marinelli (Perugia)

Silvia Martiradonna (Roma)

Gioia Maria Morisco (Bologna)

Dahlia Nayar (Washington DC)

Marta Zollet (Venezia)

Il Percorso di formazione coreografica prosegue con il Workshop che si svolgerà dal 14 al 19 novembre 2009 presso il Teatro Piccolo Arsenale, docenti: Ismael Ivo, Ziya Azazi, Stefano Tomassini, Gianluca Antolini, Paki Zennaro.

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Domani ultimo giorno di check up per i partecipanti di Choreografic Collision 3.

La lezione è aperta al pubblico e si svolge al Teatro Piccolo Arsenale vicino all’ingresso della Biennale Arte (Arsenale).

Ecco alcune immagini scattate in questi giorni.

Sottopagine:

  1. Il Progetto
  2. Part 1
  3. Part 2
  4. Part 3