Leggere per … ballare

 

“Leggere per…ballare”è un progetto culturale che rientra fra gli obiettivi principali della F.N.A.S.D. (Federazione Nazionale Associazioni Scuole di Danza).

Nasce da ‘un’idea piccola, piccola, ma ‘geniale’ di Rosanna Pasi, una professoressa di lettere, oggi presidente della Federazione Nazionale delle Associazioni di Scuole di Danza (F.N.A.S.D.), che ha saputo intuire l’enorme potenzialità insita nelle scuole di danza e che ha perseguito lo scopo di renderla manifesta in un sistema organizzato, che consentisse loro di uscire dalla propria autoreferenzialità e di inserirsi nel circuito culturale dei propri territori.

Rosanna Pasi

È stato ideato e messo a punto dall’Associazione Romagna Danza in collaborazione con la Fondazione Nazionale della Danza/ATERBALLETTO (Sezione Progetti Speciali) e viene concesso dalla F.N.A.S.D. alle associazioni aderenti.

Arturo Cannistrà

Ne è stata possibile la realizzazione grazie a Federico Grilli, presidente del Centro Nazionale della Danza/ATERBALLETTO, che ha sentito l’esigenza di rivolgere il lavoro del Centro anche verso il teatro per ragazzi e che dal 2002 ha attivato una collaborazione con la F.N.A.S.D., tramite apposita convenzione, destinando a questo una sezione definita Progetti Speciali e individuando in Arturo Cannistrà il talento creativo che sarebbe stato in grado di condurla.

 “Leggere per…ballare” propone un lavoro in rete tra istituzioni educative: scuole di danza associate, scuola istituzionale e teatro. Ciascuna realtà utilizza competenze e linguaggi diversi, nel rispetto della propria autonomia didattica ed espressiva, e il punto d’incontro si ha nella fase conclusiva che si realizza in teatro.

Le finalità sono molteplici:

innanzitutto inserire lo spettacolo teatrale di danza nella programmazione scolastica, cioè creare, partendo dai giovanissimi, <<un’abitudine alla danza>> e, quindi, promuovere la formazione del pubblico;

dare spazio, accanto ed insieme alla didattica della parola, alla formazione dell’occhio, dell’udito e dello spazio, riconoscendo nell’emozione, legata al momento della visione ‘dal vivo’, un’esperienza fondamentale ed insostituibile per la crescita e per lo sviluppo dell’individuo;

inserire il linguaggio della danza come proposta formativa e culturale e valorizzare la funzione del teatro come luogo ‘necessario’ di relazione, comunicazione e formazione.

Punto di partenza è la lettura e l’analisi di un libro o di un racconto.

Individuato un testo, non necessariamente specifico per bambini, viene richiesto ai docenti ed agli alunni delle classi che assisteranno alla rappresentazione, di leggerlo, analizzarlo ed approfondirne il contesto, in base a linee di lavoro comuni all’elaborazione artistica coreografica.

Ogni docente sarà poi libero di utilizzare i suoi metodi didattici ed i bambini di produrre elaborati sugli argomenti trattati attraverso la disciplina scolastica che riterranno più idonea, dando libera espressione alla loro creatività.

Parallelamente viene richiesta la lettura del testo ai coreografi delle scuole di danza, che partecipano alla realizzazione dello spettacolo ed ai loro allievi; quindi il regista elabora una sceneggiatura, che sintetizza il tessuto narrativo del racconto e mette a fuoco i temi principali su cui intende sviluppare il percorso coreografico.

Il lavoro viene suddiviso ed assegnato ai singoli coreografi, che sono liberi di realizzarlo, con il loro personale linguaggio tecnico ed espressivo, con gli allievi scelti.

Infatti un’ ulteriore particolarità di questo progetto è che lo spettacolo viene interpretato soltanto da danzatori non professionisti, di età non inferiore ai tredici anni.

Al termine dei percorsi svolti autonomamente dalle classi della scuola istituzionale e dalle scuole di danza, il progetto si conclude in teatro, dove ragazzi/e assistono ad uno spettacolo di cui ‘riconoscono’ l’argomento e le tematiche principali, trattate nell’attività didattica svolta, che viene interpretato da giovani danzatori, quasi loro coetanei; questo fa sì che la loro partecipazione sia particolarmente ‘attiva’, raggiungendo un alto livello di attenzione e coinvolgimento.

Questo progetto nasce dalla profonda convinzione che sia fondamentale promuovere una cultura della danza iniziando sin dalla prima fascia scolastica.

La danza è un linguaggio universale che fa parte del nostro codice genetico e si manifesta ancor prima della parola; inserirne l’esperienza visiva nell’attività curriculare significa valorizzarne l’aspetto educativo, formativo, espressivo, comunicativo.

Viviana Palucci

Il Progetto “Leggere per…ballare” è depositato alla SIAE per la tutela in data 19.12.2001

ed è stato oggetto nel 2005 di una tesi di Laurea in Tecniche Artistiche e dello Spettacolo presso l’Università di Ca’ Foscari in Venezia redatta da Viviana Palucci, avente come relatore il Prof. Carlo Presotto, esperto di teatro per ragazzi.

 

L’Associazione Danzavenezia ha realizzato nel Veneto in collaborazione con Arteven:

nell’anno scolastico 2003/04 il Progetto Il pinguino senza frac presso il Teatro del Parco di Mestre in collaborazione con gli Itinerari educativi del Comune di Venezia

nell’anno scolastico 2005/06 il Progetto Quando ai veneziani crebbe la coda presso il Teatro Toniolo di Mestre in collaborazione con gli Itinerari educativi del Comune di Venezia

nell’anno scolastico 2007/08 il Progetto Il Piccolo Principe presso il Teatro Comunale di Thiene ed il Teatro Accademia di Conegliano

nell’anno scolastico 2008/09 il Progetto Cenerentola presso il Teatro Comunale di Thiene ed il Teatro Accademia di Conegliano ed il Progetto Il Piccolo Principe presso il Teatro Eden di Treviso