CHOREOGRAPHIC COLLISION – WHAT IS CLASSIC? PRIMA NAZIONALE

C.C.7_What is classic?Giovedì 25 Febbraio 2016 alle ore 20.30 debutta in Prima Nazionale al Teatro Carlo Goldoni di Venezia (San Marco 4650) “What is classic?” esito finale del percorso di ricerca coreografica sviluppato all’interno di Choreographic Collision 7, progetto di alta formazione realizzato da DanzaVenezia con la direzione artistica di Manola Bettio, Viviana Palucci e Stefano Tomassini.
Tre coreografi italiani, Laura Boato, Samuel Nicola Fuscà e Laura Pante insieme al proprio nucleo di danzatori propongono, a partire dalla domanda “What is classic?”, un personalissimo punto di vista in termini performativi su tre classici del repertorio di danza – Giselle, Ondine, Don Quichotte – avvalendosi della collaborazione dell’equipe di Choreographic Collision.
Nasce dunque un trittico dalle forme molteplici e plurali, un’esperienza di complessità e diversità performativa:
GISELLE | secondo studio, coreografia di Laura Boato, paesaggi sonori di Luca Ferro, interpretato da Elisa Dal Corso ed Andrea Rampazzo.
Light design ed interactive video sono di Luca Ferro; scene e costumi di Laura Boato e Luca Giabardo.

perchéDESERTO, ispirato a “Don Quichotte de la Mancha”, coreografia del collettivo statolento – Fuscà, Adragna, Sandri – che si è arricchito per questa occasione della presenza del performer Francesco Di Meglio. L’elaborazione del suono è sempre a cura del collettivo statolento, disegno luci e tecnica sono di Serafino Sprovieri. Supporto per i costumi di Andrea Portioli.

CUTE, ispirato a “Ondine”, coreografia di Laura Pante, con l’aiuto alla regia di Emma Tramontana. In scena Francesca Antonino, Alessandra Bordino. Le registrazioni sonore sono di Gabriele Scopel e Laura Pante, che cura anche l’elaborazione del suono in tempo reale.
Light design di Laura Pante, Emma Tramontana; i costumi provengono dall’ʹArchivio “Dalla Favera – Pante”

Il palcoscenico del Teatro Carlo Goldoni di Venezia è il prestigioso spazio culturale che ospita la prima serata di circuitazione di “What is classic?”. La produzione farà tappa il 02 marzo a Lugano in Scena, il 18 marzo al Teatro Comunale Città di Vicenza per poi approdare nell’autunno al Festival Milano Oltre.
La supervisione drammaturgica del progetto è di Stefano Tomassini; quella musicale di Federico Costanza; la supervisione coreografica di Manola Bettio, Viviana Palucci, Cristina Rizzo.
La direzione tecnica è affidata a Luigi Rossi; la documentazione video a cura di Orlando Sinibaldi e le fotografie di Alvise Nicoletti; il coordinamento di Carla Vimercati.

I coreografi:
Laura Boato,
nata a Venezia nel 1975, si laurea magna cum laude in Filosofia nel 2000. Dopo una prima formazione sotto l’attenta guida di Manola Bettio, ha trascorso periodi di studio e lavoro all’estero, in Francia, Germania e Stati Uniti, grazie a docenti quali Malou Airaudo, Carolyn Carlson, Nancy Allison, Susan Klein, K.J. Holmes. Come interprete ha lavorato all’estero (per le Compagnie Quatrième sous-sol diretta da Isabelle de Saint Jorès a Parigi e Sanja Strimbakou Dance Company a New York) e in Italia, per alcune tra le più note Compagnie nazionali (Ersiliadanza, Tocna Danza, Lubbert Das, Cia. Chiara Frigo). Come autrice ha prodotto numerose creazioni in collaborazione con partner d’eccezione come La Biennale di Venezia, il Festival Internazionale Oriente Occidente, Opera Estate Festival, le Università di Ca’ Foscari e IUAV, Emergency, il Museo Toni Benetton, Nancy Allison / NYC, Fondazione Arkad  – Scultori in marmo, la Comunità Ebraica di Venezia, l’Ambasciata d’Albania. Nel 2012 vince il I° Premio al Concorso Coreografico Danz’è – Festival Internazionale Oriente Occidente ed è selezionata per la sezione Nuova danza di ricerca de La Biennale Danza di Venezia e per la sezione Visionari del Kilowatt Festival. Nel 2013 Oriente Occidente le affida una co-produzione che debutta, unica Compagnia italiana, nella sezione internazionale del Festival e viene presentata in alcuni dei maggiori Festival nazionali. Nel 2014, invitata dal Prof. Stefano Tomassini (Università di Ca’ Foscari, Venezia) a misurarsi con un tema di repertorio, compone GISELLE | primo studio, supportato da DanzaVenezia/Choreographic Collision e presentato in occasione della Giornata mondiale della Danza al Teatro Fondamenta Nuove di Venezia. Nel 2015, dopo aver curato un intervento al prestigioso Museo Benetton in occasione de La Notte dei Musei, cura le coreografie di due progetti di videodanza nelle cave della Versilia, per la direzione artistica di Nancy Allison/NYC.

Il collettivo statolento nasce nella primavera del 2015 nello spazio culturale autogestito della Cavallerizza Reale di Torino. I tre fondatori, Claudia Adragna, Samuel Nicola Fuscà e Camilla Sandri, danno vita a questo progetto artistico dopo un periodo di conoscenza e collaborazione in ambiti affini, dal teatro alla danza contemporanea. La volontà che unisce i membri del collettivo è quella di interrogarsi sul potenziale dell’atto creativo quando la fusione tra arti diverse – il teatro e la danza crea una terza via di comunicazione con lo spettatore. Il primo lavoro del gruppo – Studio sulla Lentezza – fondativo nel definirne l’identità, si compone di una serie di quadri scenici volti a indagare le dinamiche tra ritmo e vita quotidiana. Statolento è una presa di posizione che vuole difendere quel tempo creativo di “ozio benefico”, necessariamente improduttivo, secondo la semiotica del consumo, ma indispensabile per difendere la qualità della creazione e valorizzare il presente. I componenti del collettivo si occupano dell’intero processo creativo e organizzativo. La metodologia, non gerarchica, trova forza nella sintesi intelligente delle visioni e competenze di ognuno. Il collettivo è un soggetto residente del centro culturale La Cavallerizza Reale di Torino, dove si occupa di programmazione-progettazione delle attività culturali. Il collettivo è promotore di DANZACUM – riflessioni attive sulla danza contemporanea.

Laura Pante si forma come artista visiva presso l’ateneo IUAV di Venezia, frequentando il corso di laurea triennale e magistrale in Arti Visive e dello spettacolo. Lavora utilizzando il video e la fotografia e solo in una seconda fase si avvicina alla performance. Partecipa ad alcune mostre collettive presso la Fondazione Bevilacqua la Masa di Venezia, la galleria Viafarini di Milano. Si laurea nel 2008 con una tesi di filosofia della scienza intitolata “paiono farfalle”. Indaga il rapporto fra l’apprendimento motorio e la progettazione artistica. Dal 2010 si riavvicina alla danza e alla performance. Incontra Leonardo Delogu durante il ciclo di seminari “camminare nella frana”, all’interno de “la piccola scuola nomade”. Studia con Raffaella Giordano, Michele Abbondanda e Antonella Bertoni, Cristina Rizzo, Cinzia De Lorenzi. Dal 2012 inizia il ciclo di formazione in danza sensibile diretto da Claude Coldy. Attualmente è interprete in “A sangue freddo” di e con Silvia Costa, progetto performatico presente nei principali festival italiani durante questo ottobre 2015. Nell’agosto 2015 partecipa a “Title in progress” di Xavier Leroy e Scarlet Yu per la Biennale College Danza Venezia 2015, nell’agosto 2014 è mimo e danzatrice per “Armida”, regia di Luca Ronconi, c/o Rossini Opera Festival di Pesaro, coreografie Compagnia Abbondanza Bertoni. In giugno partecipa a “Bolero Variations” di Cristina Rizzo, all’interno di Biennale College Danza 2014 Venezia. In maggio è danzatrice solista in “Unheard”, musica di Scott Gibbons, vista di Romeo Castellucci, figura Laura Pante, Angelica festival, c/o Centro di ricerca musicale – Teatro San Leonardo, Bologna.

Choreographic Collision 7 è realizzato in collaborazione con importanti partner quali il Teatro Stabile del Veneto, Arteven, la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, Teatro Fondamenta Nuove, MilanOltre Festival e LuganoInScena.

Coreographic Collision 7 è sostenuto da GE.I. Gestione & Impresa S.r.l.

Tutte le informazioni sul progetto si trovano sul sito www.choreocollision.com.